Araldica, Nobilta', Poesia, Sicilia, Napoli, Irpinia, Puglia, Salento, Abruzzo, Lecce, 600

€631.21€799.0

GIUSEPPE ARTALE



DELLA 

ENCICLOPEDIA POETICA

DI

...


 


 

 

Napoli, Bulifon, 1679

 

Cm.14, pp.196+201, legatura antica in pergamena (sciupata) 



 

 

Interessante edizione antica e d'epoca,

corposo volume in grazioso formato tascabile o da viaggio,

opera a cura dell'Artale, all'epoca "Cavaliere Angelico-Aureato-Costantiniano di S. Giorgio" ,


con trattazione in due parti distinte ognuna con proprio frontespizio e distinta numerazione delle pagine, parti comune riunite e rilegate insieme in questo unico tomo,


la prima parte dedicata a stampa a Mario Camillo Loffredo, Marchese di Monteforte,

mentre la seconda parte è dedicata a stampa a Nicola Muscettola, "Cavaliere dell'Ordine di Calatrava, Principe di Leporano, Signore di Pulzano,..";


opera di impossibile sintesi, per la vasta trattazione e gli innumerevoli riferimenti anche a vari (sopratutto nobili) personaggi dell'epoca, sopratutto personaggi di area napoletana o del Regno di Napoli, di Napoli e dintorni, dell'Irpinia, della Puglia,...;


con componimenti inerenti vari argomenti, alcuni molto curiosi, dedicati o con riferimenti a:

Pompeo Sarnelli, Gaudenzio Brunacci, Vincenzantonio Capocci, Nicola F. Fatalo, Gianfrancesco D'Anna, Onofrio Calefani, Mario Camillo Loffredo, Maria Maddalena Loffredo (principessa di Cardito), A. Piccolomini d'Aragona (principe di Valle), Vincenzo Gonzaga, Lorenzo O. Colonna, A. P. Alvarez, Marzio Carafa, Geronimo Acquaviva d'Aragona (Conte di Conversano), Marcello Firlingieri, Giussia Acquaviva (Duca d'Atri), Domenico Carafa (Principe di Colubrano), Troiano Spinelli (Marchese di Vico), Giuseppe Spinelli (principe di Tarsia)Adelaide duchessa di Baviera, Daniele Ravaschieri (Conte di Lavagna), Pietro Gambacorta (Principe di Macchia), Marino Caracciolo (Principe di S. Buono), Duca di Mantova ("per un ferocissimo cane"), Antonio Barberini, Card. Rospigliosi, Giovanni Delfini, Luigi FoscariniG. F. Loredano, Cesare Colonna (astrologo)mons. Antonio Pignatelli (vescovo di Lecce), Andrea Cicinelli (Principe di Cursi), Vincenzo de Franchi (marchese di Taviano), Salvatore Scaglione (vescovo di Castellammare "Castello a Mare"), Orazio Fortunati (Vescovo di Nardò), Ignazio Muscettola, 

Carlo Emanuele di Savoia, Antonio Barberini (su un gioco di pallone a Venezia),  Umberto Cernin, Orfeo Frangipani, cavalier Calabrese (famosissimo pittore), Giuseppe Pozzovivo (pittore), Cavalier Diamantino (pittore), N. A. De Tura (vescovo di Sarno), G. Ghini (musicista), Ettore Carafa (duca d'Andria), G,. Cicinelli (duca di Grottaglie), Fortunato Castromediano (marchese di Cavallino), A. D'Amato e d'Acugna (duca di Seclì), Gabriele D'Acugna, Antonio della Lastra (vescovo di Gallipoli), Lucrezia Pignatelli (dei duchi di Bisaccia), Cosmo Orlandi (celebre musico), 

Cecco Caraccioli (Marchese di Grottola), Francesco di Loffredo (conte di Potenza), Prospero Parisani (Marchese di Caggiano), Nicola Muscettola (Principe di Lupurano o Leporano ?), Domenico di Sangro (Marchese di S. Lucido), N. M. Montalto (duca di Fragnito), Carlo de Tocco, Carlo di Cardines (Marchese di Laino), Mario Carafa (duca di Hielse, o Ielsi ?), ....;

....


Duca d'Angiò, principe di Cutò, cavalieri del Regno di Sicilia calunniati durante la guerra di Messina;


G. A. Simonetta (Marchese di S. Crispiero), D. Fieschi Ravaschieri (dei conti di Lavagna);


Lucrezia Ruffo (dei duchi di Bagnara) per le nozze con Geronimo Mendoza (Marchese della Valle); 

nozze G. Milano Franco e Beatrice Ventimiglia;


G. De Franchis (dei Marchesi di Taviano), Salvadore Scaglioni (vescovo di Castellammare), A. Orsini (Conte di Oppido), paolo di sangro (Duca di Torremaggiore), C. Ventimiglia (marchese di Gerace), A. Pignone del Carretto (Marchese di Oriolo), C. Brancacci (Principe di Ruffano), Scipione Moccia (cav. dell'Ordine di Calatrava), A. Filamarini (duca di Cutrofiano, per un sogno ad un amante geloso), G. Caracciolo (duca di Montesardo), Giuseppe Maiorana (marchese di S. Giniti), E. Capece Minutolo (principe di Ruoti), F. Capece Zurlo, Raffaele Riario(marchese di Corleto), G. Spinola, Petricone Caracciolo (duca di Martina, su "gli occhi neri"),

Marino carafa e Pacecco (dei duchi di Maddaloni), A. Moccia, Carlo e Filippo di Sangro, G. B. Ludovisio (priore di Capua), N. Carafa Gusman (principe di Stigliano), F. Marino Caracciolo (principe di Avellino), Giovanni D'Avalos (Principe di Troia), Fabio Capece Galeota (duca della Regina),

Emanuele Carafa (per aver ucciso un toro durante i giochi festivi napoletano indetti per la nascita del Principe di Spagna);

Michele Fontanarosa, Cosmo Fanzago (scultore), 


M. Aurelio Severino (chirurgo, per aver medicato le ferite dell'autore con penne intinte in un suo balsamo);


Giovanni Casanatta, Filippo Cavalcante, Costanzo Riccio perugino, Oronzo Polidoro Baglivo (Lecce), V. Vicentini (Foligno), D. d'Aquino (Caramanico), Girolamo Saponari (Lecce),...


con anche un componimento (Il Forzato) dedicato agli Accademici Trasformati della città di Lecce;


V. De Franchis (duca di Ascoli) , Cristina regina di Svezia, V. M. orsini (Siponto), G. Branciforte (principe di Botera, Spagna), G. Ventimiglia (Marchese di Gerace), Nicola Ludovisio (principe di Piombino), G. Carafa (duca di Bruzzano), Lelio Brancacci (marchese di Montesilvano), Triano Spinelli (marchese di Vico), Mario Mastrilli (marchese di gallo); F. Di Sangro (principe di S. Severo), ...;


Partenope restaurata, epitalamo per le nozze di Beatrice di Somma con Carlo Maria Lagonessa (principe di Sepino);


....

 


colume impreziosito anche da piccoli artistici fregi xilografici, impressi come finalini e al frontespizio e frammisti a vari componimenti;

con anche una curiosa e suggestiva incisione xilografica raffigurante un animale e una stella, forse un orso, probabilmente a significato allegorico.



 

DI INTERESSE CULTURALE, LETTERARIO, ARALDICO, STORICO-LOCALE, FOLKLORICO, BIBLIOGRAFICO



Modesta conservazione generale, segni e difetti d'uso e d'epoca, fioriture e piccole macchie e vaste gore e piegature e sgualciture e annotazioni e strappetti e difetti vari diffusi e marginali, erosioni ad alcune carte a fine volume (da pag. 163 a pag.198) ossia che interessano anche parzialmente il testo di alcuni componimenti inseriti alla fine della seconda parte;  firme exlibris ed annotazioni manoscr. varie e al frontespizio; legatura in pergamena antica sciupata e macchiata e allentata e parzialmente sciolta, pertanto volume meritevole di restauri o almeno di rilegatura; titoli manoscr. al dorso della legatura; 


NOTA:non presente la tavola illustrativa f.t. o antiporta (ritratto dell'autore?) citata in altro esemplare repertoriato,

come pure non presente in questo volume una "terza parte" che viene citata per altra edizione repertoriata, terza parte che probabilmente venne rilegata distintamente da queste prime due parti costituenti il volume quì offerto,

pertanto l'opera deve essere considerata scompleta;


volume comunque molto suggestivo e fascinoso nel suo evidente vissuto, e importante testimonianza delle usanze e stili di vita e cerimonie ed eventi della antica borghesia e nobiltà napoletana, quasi una cronaca dei tempi, cronaca che comprendeva anche sogni o stati di animo o disturbi fisici o avvenimenti festosi e ludici o eventi celebrativi o nuziali (opera assimilabile ad social network d'altri tempi!)


 

(le immagini allegate raffigurano alcuni particolari dell'intero volume, eventuali ulteriori informazioni a richiesta)


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dal web (wikipedia):


Giuseppe Artale (Castello di Mazzarino1628 – Napoli11 febbraio 1679)


Nato da nobile famiglia, sin da adolescente dimostra grande inclinazione per il mestiere delle armi: a quindici anni sostiene il primo duello e fa la prima vittima. Ma deve attendere la scomparsa dei genitori per potersi dedicare al mestiere delle armi. Appena libero s'imbarca per Candia assediata dai Turchi, dove si segnala al punto da essere creato cavaliere dell'Ordine Costantiniano di S. Giorgio. Al mestiere delle armi si dedica per diversi anni, acquistandosi universalmente fama di cavaliere imbattibile; tutte le principali corti d'Europa gareggiano a coprirlo di onori. In Germania, per la sua abilità di spadaccino, è noto come Der Blutgierige Ritter, "Il cavaliere sanguinario". Parallelamente si dedica intensamente alle lettere, nelle quali si dimostra altrettanto incontenibile e ardito, collocandosi tra le figure più estreme dell'ultimo barocco meridionale. È accademico Errante di Napoli. Intorno al1668 la podagra e la sifilide lo tormentano, precipitandolo in un cupo pessimismo. Fino alla morte si dedica esclusivamente alla letteratura, sperimentando tutti i generi prediletti dalbarocco (liricaromanzodramma per musicatragicommedia).

Opere[modifica | modifica sorgente]

L'opera più importante della prima parte della vita dell'A. è Pasife, ovvero L'impossibile fatto possibile (1661), melodramma d'intreccio amoroso-cavalleresco; dell'anno prima (1660) è il romanzo ("historia favoleggiata") Il Cordimarte (1660), uno dei più fortunati tra i romanzi scritti in area meridionale nel XVII secolo; del 1646, ma stampata nel 1661, è La bellezza atterrata, elegia in sesta rima sulla peste di Napoli dello stesso anno, dedicata a Guglielmo Leopoldo arciduca d'Austria. Praticamente tutta la sua opera poetica è stata riunita dallo stesso autore nella raccolta Enciclopedia poetica, continuamente arricchita e corretta tra il 1658 e il 1679, comprendente anche le Rime e la "tragedia di lieto fine" La guerra tra i vivi e i morti.

Famigerato il verso di un sonetto su Maria Maddalena: "Bagnar co' soli e rasciugar co' fiumi".